È possibile rinascere una seconda volta?
La domanda che ci pone la protagonista è una riflessione ironica su cosa significhi essere il secondo in ogni occasione e quale ruolo giochino i secondi nella vita degli altri e nella loro.
E cosa accade quando improvvisamente una persona decide di non essere più seconda?
In un caleidoscopio di cose non dette e vissute, oppure troppo dette e poco vissute, si traccia lentamente una linea che divide il prima dal dopo, ciò che sono da ciò che potevo essere.
Uno spettacolo ironico e drammatico che scava dentro in un flusso di coscienza consapevole.
produzione Officine T.O.K.
di e con Elisabetta Dini
scene, luci e musiche Ines Cattabriga












